mercoledì 29 agosto 2007

Il fenomeno della lettura nelle scuole e nella società civile si sta ponendo sempre più all'attenzione di linguisti, pedagogisti e sociologi - anche in montante presenza del computer e di internet - come un indicatore del livello di cultura e di maturità di un popolo.
In Europa si registrano diversità notevoli, tra paesi e paesi, con diverse tipologie di lettori. Organizzazione internazionali ed enti culturali, in ricerche condotte in vari Paesi, hanno evidenziato il valore della lettura in tutti suoi molteplici aspetti, come si afferma anche in un recente documento elaborato dai docenti elementari di Zurigo impegnati nell'insegnamento della lingua e cultura italiana. E senza una lettura " matura " non sarà possibile oggi conoscere i modi di operare e di comportarsi, o di utilizzare una oggetto elettronico o altro materiale di lavoro.
Il direttore del progetto Interfuturs dell'OCDE a tal proposito afferma che, contrariamente a quanto si dice a proposito della civiltà audiovisiva, assisteremo ad una proliferazione di scritti di natura sempre più varia. Nella società futura, la vita quotidiana, le formazioni lunghe e successive, le forme di lavoro richiederanno sempre più lettori attivi ed efficaci, capaci di orientarsi nella diversità degli scritti, di collocarli gli uni in rapporto agli altri e di trovare rapidamente nei testi la risposta alle domande che essi si pongono.

Parole e significati
La capacità di lettura, che dà un senso allo scritto, si costruisce lentamente dai primi anni di scuola e si sviluppa segnatamente in relazione al vissuto del bambino ed alle sue fondamentali esperienze spaziali e temporali.
L'avvio alla lettura nella scuola primaria presuppone quindi la frequentazione di scritti reali, legati al mondo del bambino tutto intuizione, fantasia e sentimento, come affermano riconosciuti pedagogisti.
Molti studiosi sottolineano che nel leggere vengono chiamate in causa le capacità del bambino di formulare delle ipotesi sulle regole di funzionamento del linguaggio e dell'adulto di favorirne la comprensione e la conquista.
Non c'è lettura senza comprensione e, come dice Jorge Luis Borges, l'adulto e chi insegna, liberandosi da impazienze e da finalità improvvisate, devono rendersi conto delle diverse componenti della lettura e dell'influenza delle conoscenze antecedenti presenti nel bambino-lettore e delle informazioni desumibili dal testo ai fini dell'estrazione del significato dalla parola scritta.
Molto complesso è dunque il meccanismo dell'imparare a leggere e della fase di decodifica delle parole scritte per riconoscerle e comprenderne i significati.
Il primo momento dell'estrazione del significato da un testo letto ad un alunno poggia sull'analisi della sua configurazione visiva, cioè sull'identificazione delle lettere e delle parole scritte, al fine di poter determinarne la corrispondenza o meno con le parole conosciute. Se non c'è corrispondenza non c'è decodificazione e quindi non c'è comprensione. L'adulto deve conoscere e tener presente queste "precondizioni" per dar luogo ad un processo di apprendimento e di comprensione di un testo scritto.
Questo percorso chiama in causa l'esistenza di un lessico mentale che contiene le informazioni circa il modo in cui una parola deve essere pronunciata, la sua natura grammaticale, i suoi significati possibili.
Per conoscere come le proprietà visive di una parola ne permettono il reperimento entro il lessico mentale alcuni studiosi (Morton 1970,1981, Mc Clelland e Rumelhart 1981) considerano operante l'uso di rivelatori di parole, cioè di specifici aiuti che segnalano se un termine che compare nel testo coincide con il suo corrispettivo immagazzinato nella mente del bambino.
Altri studiosi invece (Forster 1976, Becker 1979, Norris 1986) parlano di ricerca di parole, cioè dell'esame fra vari possibili candidati per determinare l'identità della/e parola/e presentata/e.
Questi due modelli sono operanti nel processo di apprendimento della lettura e servono per conoscere la maggiore o minore comprensione di un testo da parte del lettore.(viga)-